HomeMonza BrianzaCronacaUn torneo nel segno della vita. Trapiantati e donatori in campoA Giussano la sfida per promuovere una cultura che salva, a vincere la rappresentativa AidoA Giussano la sfida per promuovere una cultura che salva, a vincere la rappresentativa AidoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCi sono le partite di calcio, l’agonismo sano, il cuore. E ci sono atleti che forse non sono campioni da copertina, ma lo sono della vita. Come quelli che domenica hanno dato vita a un torneo di calcio davvero eccezionale. Perché se da un lato in campo c’erano i padroni di casa dell’Aido (Associazione italiana donatori organi) di Giussano, dall’altro c’era una Nazionale davvero speciale, quella composta dai trapiantati di organi. Che si prepara a partire per i prossimi campionato Mondiali di categoria.

Nei due tempi di gioco, i calciatori hanno dato tutto, con agonismo e grandissimo cuore. Risultato finale: 5-0 per Aido Giussano. Ma il risultato vero è uno solo: ha vinto la solidarietà.

Lo dimostra la Nazionale italiana calcio trapiantati, nata nel 2010, all’attivo già 160 partite in Italia e all’estero e i cui giocatori arrivano da ogni parte d’Italia - Cesena, Firenze, Palermo, Brescia, Parma, Lecco, Monza, Borgomanero, Pistoia, Ponsacco, Catanzaro, Cassolnovo, Rho, Cantù - e sono accomunati da una circostanza: hanno ricevuto tutti un trapianto. Cuore, rene, fegato, cornee, midollo osseo. Tra loro c’era anche Filippo Cannizzaro, segretario della Nazionale, che ha ricevuto due cornee e ha già all’attivo circa 100 partite con questa maglia.