La location scelta da Michael Kors è già una dichiarazione d'intenti.

Ossia il giardino all'interno del Moma, il celebre museo di New York da sempre pellegrinaggio di turisti, che si trasforma in una passerella sotto il sole.

E tra fontane con acqua che scorre e pietra bianca, va in scena una collezione che ha un touch sintetizzato in una parola. «Modernism», come ha spiegato a MFF lo stesso Michael Kors, «pensiamo a certi building sulla Madison avenue o alla struttura del Twa terminal (costruito nel 1962 dall'architetto Eero Saarinen, ndr).

Hanno tutti superato il test del tempo».

E il designer sposta un po' la sua attenzione estetica da quello chic newyorkese avvolgente a delle linee più essenziali e geometriche.