Le ore successive dopo aver centrato la combinazione vincente sono il frangente più insidioso. L’evento registrato a La Valletta Brianza (Lecco), dove il concorso dell’11 settembre 2026 ha premiato con un “6” al SuperEnalotto da 223,2 milioni di euro (seconda vincita più alta nella storia del gioco), trasforma una giornata ordinaria in un tornante ad alto rischio. Dietro una cifra vertiginosa si apre infatti un percorso minuzioso: mettere al riparo il tagliando, rispettare scadenze strette, preservare l’anonimato ed evitare che l’emotività eroda il patrimonio.

1) Segretezza assoluta e messa in sicurezza del tagliando - Per le giocate in ricevitoria, l’unico titolo legale per l’incasso è la ricevuta originale e integra. Scansioni e foto attestano la giocata ma non la sostituiscono. Il tagliando va custodito in un luogo estremamente sicuro, al riparo da furti, smarrimenti, acqua e calore.

- Prima di festeggiare, verificare i numeri su canali ufficiali e Bollettino del concorso. Evitare di mostrare la schedina, inviarne immagini via chat o email e, soprattutto, pubblicarla sui social.

- In caso di giocata in comune o con fondi condivisi, conservare scontrini e messaggi e consultare un legale o un notaio prima della presentazione, per prevenire contenziosi sulla titolarità.