Si chiude così un dibattito durato due anni, in cui la stessa Camera, tra l'altro, si espresse a favore. A pesare sull'esito l'assenza, per i critici, di garanzie verso i soggetti più fragili

I legislatori britannici hanno respinto la proposta di legge che avrebbe consentito agli adulti affetti da malattie terminali in Inghilterra e Galles di accedere al suicidio assistito. Al termine di un acceso dibattito durato quattro ore alla Camera dei Comuni, il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill è stato bocciato con 286 voti contrari e 270 favorevoli.

Il risultato segna un’inattesa inversione di rotta rispetto all’anno precedente, quando un testo quasi identico era stato approvato con un margine di 23 voti. La normativa avrebbe permesso ai malati terminali con un’aspettativa di vita inferiore a sei mesi di richiederne l’interruzione volontaria, subordinando il via libera al parere favorevole di due medici e di una commissione tecnica.

L’esito della votazione chiude un confronto parlamentare durato due anni. Nonostante la Camera dei Comuni si fosse già espressa a favore del provvedimento in due diverse occasioni, l’iter era stato rallentato dai rilievi della Camera dei Lord in fase di revisione.