L'obiettivo della proposta è sostenere le nuove generazioni in ogni fase della crescita e fino all'ingresso nel mondo del lavoro

Un libretto di risparmio destinato ai nuovi nati e finanziato dallo Stato per sostenerli in ogni fase della crescita fino all’ingresso nel mondo del lavoro. È una delle proposte contenute nella manovra 2027 e avanzata dal presidente dell’Inps Gabriele Fava. Si dovrebbe chiamare “Dote previdenziale pubblica” e prevedere almeno 1.000 euro l’anno ai neonati. L’obiettivo è sostenere le nuove generazioni in un periodo storico in cui la discontinuità lavorativa, i salari bassi e le carriere frammentate potrebbero rendere le risorse a disposizione dei giovani insufficienti.

I costi per lo Stato

Considerato che, secondo i dati Istat 2025, in Italia ci sono stati 355 mila nuovi nati, il costo previsto della misura sarebbe, almeno inizialmente, nell’ordine di 355 milioni di euro annui.

Le dichiarazioni del presidente dell’Inps Gabriele Fava