MILANO. Ruben Amorim prosegue nel suo curioso percorso in campionato che, per ironia del calendario, continua a metterlo di fronte ad allenatori con un passato significativo nel Milan. Dopo Abate e Stroppa nelle prime due giornate, domani sera all’Olimpico il tecnico portoghese dovrà vedersela con Rino Gattuso che, rispetto ai primi due ex rossoneri incontrati, aggiunge anche l’esperienza alla guida della prima squadra milanista oltre a quella da calciatore e da allenatore del settore giovanile. Per ora Amorim è uscito vincente da queste sfide, grazie ai successi su Torino e Venezia. Adesso la missione si complica perché la Lazio dell’ex Ct azzurro è in testa a punteggio pieno con Inter e Roma. Per il Milan è un’occasione immediata di riscattarsi dopo il pareggio con la Juventus, che ha lasciato qualche perplessità soprattutto per la prestazione complessiva di Rabiot e compagni. Amorim indica Gattuso come esempio da seguire per i suoi calciatori: «È una leggenda, ha dimostrato che il talento non è tutto. È andato oltre con la sua passione. Il tempo dei grandi campioni rossoneri è completamente diverso, ma non voglio che nessuno dimentichi di giocare per il Milan. Il talento non è tutto, occorrono anche aggressività e passione, che forse negli ultimi anni sono mancate e che servono per superare i problemi». Non a caso è proprio la mancanza di questi elementi che Amorim evidenzia come causa della prestazione incolore dello Stadium a Torino: «Ci sono mancati velocità, aggressività ed energia. Vogliamo migliorare, speriamo di farlo già da domani. Mi dicevano che il mio calcio in Italia sarebbe stato difficile, ma le mie intenzioni non cambiano: vogliamo essere dominanti». I complimenti a Gattuso valgono anche per il presente: «La sua Lazio è una squadra con chiara identità e aggressiva. E occhio a Frattesi». L’ex interista ha già segnato tre gol. Il centrocampista romano è uno dei pochi innesti del mercato biancoceleste, l’opposto della sessione estiva milanista nella quale Gerry Cardinale non ha badato a spese, compreso l’acquisto dell'ex laziale Gila. Per ora il rinforzo più produttivo è stato il meno atteso: il giovanissimo Alphadjo Cissé, fenomenale nelle due trasferte a Torino con granata e bianconeri. Amorim sottolinea che finora il 19enne di Treviso ha giocato meglio fuori casa che a San Siro, dove è stato meno brillante col Venezia. Per questo sarà confermato titolare a Roma. Il portoghese lo sponsorizza anche in ottica nazionale: «Gli serve tempo per crescere anche se ha già dimostrato di reggere la pressione. Se sarà chiamato in azzurro giocherà libero, senza timidezza. Può farlo». L’Italia ha bisogno della sua spensierata creatività.
Milan, Amorim indica Gattuso come esempio ai suoi giocatori prima di Lazio-Milan
«È una leggenda, ha dimostrato che il talento non è tutto. È andato oltre con la sua passione»






