| 11 Settembre 2026 19:01 |
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(Adnkronos) – “Sono stati fatti grandi passi avanti nel trattamento del carcinoma del rene: disponiamo, infatti, di nuove molecole, di terapie sempre più attive e di integrazione di competenze specialistiche che funzionano. Una delle prossime sfide che dobbiamo affrontare è essere sempre più in grado di curare il paziente con la sua malattia. Quindi, curare non più solo la malattia, ma proprio la persona affetta da carcinoma del rene”. Lo ha detto Giuseppe Procopio, direttore della struttura di Oncologia medica genitourinaria e del programma Prostata della Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale tumori di Milano, nel corso della presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, svoltasi ieri nell’ambito della rassegna “Venezia26” di Giffoni Innovation Hub dell’83.esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola di Donatella Romani e Roberto Amato, prodotta da Telomero Produzioni, con il patrocinio dall’Associazione nazionale tumore del rene – Anture e il contributo non condizionante di Ipsen, raccoglie le voci di pazienti, caregiver e medici che ogni giorno, in modo diverso, affrontano il tumore del rene.









