La giustificazione della donnaLa badante, accusata ora di omicidio, non era la caregiver fissa che assisteva l'anziano, ma stava sostituendo temporaneamente una sua connazionale. La donna aveva iniziato a lavorare verso la fine di giugno di quest'anno e avrebbe dovuto terminare il rapporto di lavoro il 20 agosto, il giorno successivo a quello della presunta aggressione. Agli investigatori, l'indagata ha spiegato che ha agito nella convinzione che il professore Reggio avesse "un animale nella pancia" e che fosse quindi necessario intervenire chirurgicamente per estrarlo. Durante la perquisizione dell'abitazione, gli agenti hanno sequestrato diversi coltelli, guanti in lattice e flaconi di soluzione salina, ritenuti riconducibili ai preparativi della presunta operazione.