Flavio Bolsonaro, senatore, candidato alla presidenza del Brasile e primogenito dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è indagato dalla Corte suprema nell’inchiesta sui finanziamenti sospetti al film “Dark Horse”, biografia di suo padre. Le ipotesi di reato sono peculato, falsità documentale, riciclaggio, associazione per delinquere e irregolarità negli appalti. La notizia è emersa dopo la revoca del segreto istruttorio sugli atti dell’inchiesta sul crack del Banco Master, disposta in seguito alle richieste del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ha sollecitato la massima trasparenza sulle indagini sullo scandalo che coinvolge politici, alte cariche dello Stato e magistrati della Corte suprema.

Secondo i documenti divulgati, Flavio Bolsonaro avrebbe chiesto all’ex banchiere Daniel Vorcaro, titolare del fallito Banco Master e oggi in carcere per frode, circa 20 milioni di euro (130 milioni di real) per finanziare “Dark Horse”, dei quali circa la metà sarebbe stata versata. I trasferimenti sarebbero passati attraverso un fondo con sede negli Stati Uniti controllato dall’avvocato dell’ex deputato Eduardo Bolsonaro, terzogenito dell’ex capo dello Stato. Gli inquirenti stanno verificando anche il presunto uso illecito di fondi pubblici.