| 11 Settembre 2026 14:04 |

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(Adnkronos) – L’uragano JD Vance si è abbattuto sulla convention repubblicana di Dallas, tenendo testa al comizio-show di Donald Trump della sera precedente e consolidando il 42enne dell’Ohio come principale erede politico del tycoon e favorito per la nomination repubblicana alla Casa Bianca nel 2028. Accolto al suo ingresso sul palco dell’American Airlines Center dai cori “JD! JD!”, durante il discorso Vance è stato interrotto dalla platea che scandiva “48”, riferimento alla possibilità che diventi il 48esimo presidente degli Stati Uniti. Sorridendo, il vicepresidente ha però rimandato ogni discorso sul futuro: “Dobbiamo occuparci delle cose da fare questo novembre. Poi penseremo a quello che verrà dopo”.

La serata gli ha offerto l’occasione ideale per guadagnare terreno sul più accreditato rivale per il 2028, Marco Rubio, assente perché impegnato in una missione in America Latina, da dove ha dichiarato di non avere “al momento” intenzione di candidarsi alla Casa Bianca. Trump, dopo il discorso fiume di quasi due ore della prima serata, si è invece limitato a un intervento conclusivo di circa 25 minuti, lasciando di fatto i riflettori a Vance. E il presidente, che secondo il Washington Post avrebbe già confidato privatamente ad alcuni finanziatori di voler vedere il suo vice eletto nel 2028, al termine del discorso ne ha elogiato la performance davanti alla platea: “Che lavoro ha fatto”.