A Roma il Charity Gala Event della Fondazione Edoardo Carta ETS
Roma, 11 set. (askanews) – Prevenzione, educazione sanitaria e ricerca scientifica sul diabete mellito di tipo 1 e sulla celiaca rivolto ai bambini in età prescolare: sono questi i i pilastri del progetto “Screening per la Vita”, promosso dalla Fondazione Edoardo Carta ETS in collaborazione con ASL Roma 1 e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). A Roma si è svolto il “Charity Gala Event” e il “Sweet Beats”: due eventi che suggellano un ventennio di impegno sociale e di sensibilizzazione per il diabete giovanile insulino-dipendente da parte della Fondazione, nata nel 2006 dopo la scomparsa di Edoardo, un ragazzo di 17 anni affetto da diabete.
Una missione portata avanti dalla sua Presidente, Cinzia Grassi: “Il significato di questa serata è poter far qualcosa perché ci sia una vita senza diabete e quindi una diagnosi precoce attraverso lo screening, che va di riflesso alla Legge 130 del ’23, Legge Mulè, che prevede lo screening diabete e celiachia”.
Prevenzione e ricerca un binomio che va sostenuto anche dalle istituzioni. “Prevenzione e ricerca vanno a braccetto ed è fondamentale, perché prevenire significa dare tempo alla ricerca di intervenire in maniera definitiva sul diabete e sulla celiachia. Prima si fa e meglio è”, sottolinea Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati. “Noi abbiamo fatto una legge, la legge 130 del ’23 che istituisce in Italia – primo paese al mondo – lo screening sulla popolazione pediatrica. Questo significa che da 0 a 17 anni rileveremo gli anticorpi e il diabete 1, significherà anticipare e curare e quindi assistere le famiglie e soprattutto i piccoli malati”, conclude Mulè.






