Dal cambio di nome del NOTUS il via al giornale. Si occuperà di cronaca locale, culturale e sportiva

Da Washington Post a Washington Sun il passo è breve. Lo scorso febbraio 300 giornalisti della prima testata, pari circa a un terzo dell’intera redazione, sono stati licenziati da Jeff Bezos. A mesi si distanza, 30 di loro si sono riuniti per rilanciare l’informazione locale e nazionale unendosi per dare vita a un nuovo progetto editoriale. Così hanno dato vita al The Washington Sun, giornale online nato dal cambio di nome del NOTUS (News of the United States), ora non più attivo.

Il taglio di Bezos al The Washington Post

Per capire la storia di questa nuova testata bisogna fare un passo indietro. Lo scorso febbraio il Washington Post è andato incontro a una grande crisi, portando il proprietario e fondatore di Amazon, Jeff Bezos, a ricorrere a un taglio del personale. Licenziando circa 300 dipendenti degli 800 reporter della redazione americana, la testata ha chiuso la sezione sport, la rubrica settimanale sui libri e i podcast, inoltre ha ridotto significativamente gli esteri e la cronaca locale. Anche gli inviati in zone di guerra sono stati licenziati di punto in bianco, proprio mentre si trovavano sul campo: Lizzie Johnson corrispondente dall’Ucraina. Yeganeh Torbati dall’Iran e dalla Turchia, Claire Parker dal Cairo e Loveday Morris da Berlino.