L’iconica vettura sportiva del 1959, aggiudicata alla Pebble Beach Auctions 2026 in California, ha stabilito il nuovo primato mondialeL’iconica vettura sportiva del 1959, aggiudicata alla Pebble Beach Auctions 2026 in California, ha stabilito il nuovo primato mondialeUna Maserati Tipo 61 Birdcage del 1959 è stata battuta all'asta per la cifra record di 4,24 milioni di dollari durante le celebri Pebble Beach Auctions, l'evento californiano curato da Gooding Christie’s andato in scena lo scorso agosto.Il risultato ufficiale pubblicato dalla casa d’aste stabilisce di fatto il nuovo primato mondiale di vendita per questo specifico modello, superando le stime della vigilia che oscillavano tra i 3 e i 4 milioni di dollari.Prodotta in 17 esemplariLa storica vendita assume anche un elevato valore simbolico proprio in questo 2026, anno in cui la casa modenese festeggia un doppio centenario: i cento anni dalla fondazione del marchio e il secolo di attività nel mondo delle competizioni. Fu infatti il 25 aprile del 1926 che Alfieri Maserati portò al debutto la Tipo 26 alla Targa Florio, conquistando una storica vittoria di classe e inaugurando una gloriosa tradizione sportiva fondata su audacia e innovazione tecnologica.L'esemplare messo all’incanto in California, caratterizzato dalla carrozzeria Allegretti, appartiene a una ristrettissima serie di soli 17 capolavori ingegneristici nati dall'intuizione di Giulio Alfieri.La Maserati Tipo 61 Birdcage del 1959Le due vittorie al NürburgringLa vettura deve il celebre soprannome "Birdcage" (gabbia per uccelli) al suo rivoluzionario telaio reticolare, composto da circa duecento minuscoli tubi d'acciaio che garantivano una rigidità torsionale senza precedenti a fronte di una leggerezza elevata.Evoluzione diretta della precedente Tipo 60 da due litri, la Tipo 61 ne ereditò l'impostazione meccanica a motore anteriore e trazione posteriore, ma vide la cilindrata del quattro cilindri salire a 2.890 cc, per una potenza complessiva di 250 cavalli e una velocità massima di 285 km/h.Con un peso piuma di appena 600 chili e consumi ridotti che limitavano le soste ai box, la vettura si rivelò un’arma micidiale nelle gare di durata, legando indissolubilmente il proprio mito alle due vittorie consecutive alla 1000 km del Nürburgring, conquistate nel 1960 da Stirling Moss e Dan Gurney e nel 1961 da Masten Gregory e Lloyd Casner.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp