Dice un vecchio aforisma – forse cinico, forse solo saggio – che la commedia è tragedia + tempo. Quindi a 25 anni esatti dall'11 settembre – la data che ha segnato solo nel male la storia di questo secolo, la catastrofe di cui il mondo porta ancora le conseguenze – è più che lecito rievocarne anche gli aspetti più comici e grotteschi. E per esempio è umano sghignazzare su Donald Trump, che in un discorso ha raccontato di essere subito accorso a Ground Zero, e di essere stato portato via di peso da due pompieri preoccupati per la sua incolumità. Il fatto è che, come prova un video ora naturalmente tornato virale, poche ore dopo l'attentato Trump dichiarò di aver visto il crollo delle Torri gemelle dalla finestra di casa sua, a diversi chilometri di distanza; e ne approfittò anche per vantarsi del fatto che, ora che le Torri non c'erano più, il suo Trump Building al numero 40 di Wall Street era diventato il grattacielo più alto del Financial District di Manhattan (cosa peraltro non vera,perché ce n'è un altro che misura una ventina di metri in più).

Solo un'altra piccola voce da aggiungere alla pagina "Affermazioni false o fuorvianti di Donald Trump" di Wikipedia, che conta oltre 6.000 parole nella sua versione in inglese, con molte sottosezioni e rimandi ad altre pagine (in attesa di quello che dirà tra poche ore, alla rievocazione del 9/11 al Pentagono). Solo l'ennesimo segnale che l'uomo più potente del mondo è, nel migliore dei casi, un bugiardo seriale, nel peggiore una persona affetta da declino cognitivo che non distingue più tra la realtà e le storie che si inventa. E comunque, in entrambi i casi, è un narcisista patologico che ignora del tutto la dimensione morale dell'esistenza, oggi come l'11 settembre di 25 anni fa. Che risate.