Volverà. Alessandro Di Battista dovrebbe ripartire da Cuba direzione Roma oggi, nel pomeriggio italiano. La partenza è subordinata agli ultimissimi riscontri medici, al via libera dei camici bianchi de L'Avana che lo hanno in cura. Ma nel suo inner circle il clima è di speranza, la convinzione che stavolta per l'ex deputato M5S potrebbe essere la volta buona. La scorsa settimana la partenza di Dibba era svanita in un soffio, il ritorno in ambulanza all'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeirasper e l'operazione d'urgenza. Le informazioni date col contagocce, dopo che la famiglia - la compagna Sahra lo ha raggiunto a Cuba, con lei anche l'amico e presidente dell'associazione Schierarsi Luca Di Giuseppe - aveva chiesto massimo riserbo. E lo stesso Di Battista era sparito dai radar, dopo che, nei primi giorni dal ricovero, aveva ripreso a scrivere sui social rispondendo ai tanti messaggi di solidarietà, ma anche a fare chiamate e inviare messaggi agli amici, compresi gli ex compagni di battaglie grilline con cui non aveva mai perso i contatti. Poi il silenzio.
L'ex enfant prodige del M5S, inviato a Cuba dal Fatto Quotidiano per un reportage sull'isola, è stato ricoverato il 29 agosto scorso in seguito a lancinanti dolori alla testa che avevano destato grande preoccupazione, le sue condizioni di salute bollate come gravi. La notizia era rimbalzata in Italia, dove Dibba, nonostante gli anni lontano dalla politica, resta una celebrità, tanto che i suoi profili social sono stati presi d'assalto da sostenitori e simpatizzanti. Ma anche da chi ha criticato la disponibilità del governo nel fornire un volo di Stato sanitario per riportarlo in Italia, proposta declinata dallo stesso Di Battista. Che dovrà essere trasportato da un aeroambulanza che volerà a bassa quota per evitare sbalzi di pressione. Lascia ben sperare il post pubblicato nella notte da Schierarsi e che ha il sapore dell'addio a Cuba: «Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia». Alessandro volverà.











