Da Mattarella a Meloni, Salvini e La Russa, i vertici dello Stato Italiano ricordano l’attentato dell’11 settembre 2001 che causò quasi 3 mila morti nel Usa
Nel giorno del 25esimo anniversario dell’attentato dell’11 settembre 2001 quando il terrorismo islamico dirottò 4 aerei tre dei quali colpirono le Torri Gemelle e il Pentagono (un quarto precipitò per la reazione dei passeggeri senza colpire l’obiettivo, la Casa Bianca) la politica e le istituzioni italiane ricordano quella che il presidente Sergio Mattarella ha definito una «pagina abietta della storia». Un attentato che in Usa causò quasi 3 mila morti, il crollo delle Twin Towers e danni enormi al Pentagono sede della Difesa statunitense.
Il presidente della Repubblica ha rievocato «il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità. Una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità».
«La Repubblica italiana rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi. Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori».












