Un prototipo funzionante non significa necessariamente avere un prodotto pronto per il mercato. Una startup può aver raggiunto un buon livello di maturità tecnologica e trovarsi comunque lontana dalla commercializzazione perché mancano un modello di business validato, le competenze necessarie, una strategia regolatoria o un percorso chiaro per raggiungere i clienti.
È da questa considerazione che parte NSBProject, società di consulenza specializzata nel trasferimento tecnologico, che ha sviluppato un modello di Startup Readiness Check-up destinato in particolare a idee innovative, spin-off universitari e startup deep-tech. La metodologia è stata testata per oltre due anni su più di 30 tecnologie, incluse soluzioni di digital health e health tech e risultati di progetti finanziati dall’Unione Europea.
L’obiettivo è andare oltre il tradizionale Technology Readiness Level, il TRL utilizzato per indicare il grado di maturità di una tecnologia, e valutare se l’intera soluzione sia effettivamente nelle condizioni di essere industrializzata, integrata, finanziata e adottata.
Sei indicatori per valutare la maturità di una startup
Il modello di NSBProject prende in considerazione sei dimensioni indipendenti. Accanto al Technology Readiness Level vengono valutati il Manufacturing Readiness Level, che riguarda industrializzazione e capacità produttiva, e l’Integration Readiness Level, cioè la possibilità di integrare la soluzione con processi e sistemi esistenti.






