La premier: "Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione"La premier: "Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione"“Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”. Inizia così il messaggio di addio di +Europa, creatura politica di Emma Bonino, scomparsa oggi a roma all'età di 78 anni. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”. La storia di un’attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea ripercorsa in un lungo messaggio di cordoglio in memoria della leader che nel 2017 fondò il partito. “Sempre radicalmente libera”. “La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo”. E un messaggio di speranza: “È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti”. “Grazie Emma, dal profondo del cuore”.Ai suoi cari, messaggi di vicinanza da tutto il mondo politico. Un minuto di silenzio in Senato. Giorgia Meloni e Ignazio La Russa"Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione" scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio". Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa saluta Bonino ricordando il suo ruolo di vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. "Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica".Roberta MetsolaDal cuore d’Europa, Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, saluta la leader radicale con una foto in bianco e nero. “Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”.Antonio TajaniIl ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”.Angelo Bonelli"Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella - ricorda Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde -, è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l'Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all'aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni '90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l'Italia ti deve molto". Carlo CalendaIl leader di Azione Carlo Calenda affida ai social il suo saluto: “È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Tra i due, un passato come colleghi di "Fronte repubblicano" e poi uno da sfidanti nello stesso collegio uninominale del Senato a Roma, alle elezioni politiche del 2022.Luca Zaia"Una personalità forte, libera, capace di portare avanti le proprie idee con passione e coerenza fino alla fine, anche quando significava assumere posizioni difficili, controcorrente o scomode. Senza mai perdere, però, la capacità di ascoltare, di confrontarsi e di mantenere aperto il dialogo anche con chi la pensava diversamente". Questo il ritratto di Bonino nelle partole del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.Zaia ritiene quindi "che la sua storia meriti di essere ricordata e raccontata soprattutto ai giovani e alle giovani donne. Perché testimonia che la politica può essere passione civile, studio, coraggio delle proprie idee, confronto e stile. Si può essere protagonisti senza cercare scorciatoie, si può dissentire senza perdere il rispetto dell'interlocutore, si può difendere per una vita ciò in cui si crede continuando ad ascoltare gli altri. È un'eredità che va ben oltre le singole appartenenze politiche. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a quanti hanno condiviso con lei una vita di impegno pubblico rivolgo, a nome mio e dell'intero Consiglio regionale del Veneto, le più sentite condoglianze", conclude. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp