La notizia attira: 100 metri quadri di superficie, un prezzo di 54.000 euro e la struttura in calcestruzzo. La proposta prevede un piano terra di circa 63 m² e una mansarda di 38 m², con due camere da letto, soggiorno, cucina e bagno. A colpire è il rapporto tra superficie e prezzo: circa 540 euro al metro quadrato, una cifra bassa se confrontata con il costo di una nuova costruzione tradizionale. Il progetto utilizza pareti esterne in calcestruzzo di 180 millimetri e componenti modulari standardizzati. Stando alla descrizione, l’abitazione può essere trasportata in due container, con vantaggi sul piano della logistica. La dotazione comprende finiture interne, pavimentazione Spc, piastrelle ceramiche in cucina e bagno e serramenti scorrevoli in lega di alluminio con doppio vetro. Ma è bene leggere che è il prezzo di partenza del prodotto.

Prefabbricati in cemento: pro e contro rispetto a legno e acciaio

Il cemento porta nel mondo del prefabbricato vantaggi evidenti: la massa del materiale contribuisce all’inerzia termica e può offrire buone prestazioni acustiche, mentre la resistenza meccanica e la durabilità sono elementi importanti quando l’abitazione deve affrontare vento, pioggia e sollecitazioni nel tempo. Il modello punta su doppi vetri, pavimenti Spc antiusura e piastrelle antiscivolo e impermeabili nelle zone più esposte all’acqua. Il confronto con il legno resta valido: una struttura lignea offre leggerezza, prestazioni dell’involucro e flessibilità progettuale, oltre alla tradizione nella prefabbricazione contemporanea; l’acciaio, permette strutture snelle, modularità e rapidità di montaggio; il cemento pesa molto di più, con esigenze per fondazioni, trasporto e movimentazione.