Emma Bonino è morta oggi a Roma all'età di 78 anni. Era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito per un peggioramento della funzionalità respitoria. La leader di +Europa ha combattuto per anni contro una grave malattia, dalla quale è stata dichiarata guarita nel 2023.Negli ultimi anni, Bonino era stata ricoverata più volte: a ottobre 2024 e a novembre 2025, sempre per problemi respiratori. L'ultimo ricovero era arrivato lunedì 7 settembre all'ospedale Santo Spirito di Roma, a seguito di una crisi respiratoria. Ieri era stata poi trasferita in una struttura privata

La malattia che la colpì 10 anni fa Il carcinoma polmonare a piccole cellule, comunemente noto come microcitoma o con l'acronimo inglese SCLC (Small Cell Lung Cancer), è una forma particolarmente aggressiva di tumore ai polmoni. Pur rappresentando circa il 15% di tutte le neoplasie polmonari, si distingue per la rapidità di duplicazione e per la tendenza a diffondersi precocemente in altri organi sotto forma di metastasi. Si tratta della patologia contro cui ha combattuto la leader radicale Emma Bonino, la quale ha annunciato la propria guarigione nel 2023. I fattori di rischio legati a questa patologia evidenziano una correlazione quasi assoluta con il tabagismo: oltre il 90% dei casi viene diagnosticato in forti fumatori o ex fumatori. Anche l'esposizione prolungata al fumo passivo gioca un ruolo determinante nell'insorgenza della malattia.Sintomi e cause Esistono cause meno frequenti, tra cui l'esposizione professionale a sostanze cancerogene, l'inquinamento atmosferico e la predisposizione genetica. Tuttavia, l'impatto del tabacco rimane di gran lunga predominante, rendendo la cessazione del fumo la strategia di prevenzione primaria più efficace in assoluto Uno dei nodi più critici della patologia è la difficoltà di una diagnosi precoce. Nelle fasi iniziali, il microcitoma si sviluppa in modo silente all'interno dei grossi bronchi. Quando si manifestano i primi sintomi – come tosse persistente, affaticamento cronico e difficoltà respiratorie – questi vengono spesso confusi con i disturbi tipici delle vie aeree o delle bronchiti croniche, portando a scoprire la malattia solo quando è già in stadio avanzato.I dati sulla mortalità Ogni anno, in Italia, sono circa 6.000 le nuove diagnosi di tumore a piccole cellule. Storicamente, il trattamento d'elezione per il microcitoma è stato la chemioterapia a base di platino, come evidenziato dai protocolli clinici diffusi dalla Fondazione Umberto Veronesi. Sebbene questo approccio garantisca buoni tassi di risposta iniziale, il rischio di recidiva a breve o medio termine resta purtroppo elevato. Negli ultimi anni, la ricerca oncologica ha registrato passi avanti significativi grazie all'introduzione dell'immunoterapia in combinazione con la chemioterapia nei pazienti con malattia in stadio esteso, migliorando i dati sulla sopravvivenza globale. Nonostante questi progressi, la prognosi complessiva rimane complessa: le stime attuali indicano che la percentuale di pazienti vivi a cinque anni dalla diagnosi si attesta intorno al 10%