L'estate 2026 verrà ricordata come una delle più brutali nella storia climatica italiana. Ondate di calore record, alluvioni improvvise, e una grandine sempre più feroce e imprevedibile che ha flagellato città e campagne da nord a sud, lasciando dietro di sé carrozzerie distrutte, raccolti perduti, danni per miliardi di euro. Il cambiamento climatico bussa alle nostre porte — o meglio, si abbatte sui nostri tetti e sulle nostre auto, con una violenza che fino a pochi anni fa sembrava inimmaginabile ed eccezionale. È in questo scenario che una piccola applicazione, gratuita (senza pubblicità) nata dalla mente e dalla tastiera di un ragazzo di 21 anni di Padova, ha conquistato l'Italia intera. Si chiama il Grandinometro. E in sole tre settimane dal lancio ha superato i 150.000 download, diventando la prima app meteo sull'App Store italiano. La storia di Davide, appassionato di meteorologia Davide Agostini non ha ancora finito il corso di laurea in Economia all'Università Unimarconi. Di giorno lavora come broker nel settore luce e gas. Ma da quando aveva diciassette anni, la meteorologia è la sua ossessione. "Sono sempre stato appassionato di meteorologia," racconta. "E quando nel 2023 siamo stati martellati dalla grandine, proprio a Padova, dove si trova casa mia. Lì ho capito che dovevo fare qualcosa." Quell'esperienza, una grandinata violenta che aveva colpito il suo quartiere, lasciando auto scorticate e vetri in frantumi, è diventata il seme di un progetto. Quest’estate, armato di " tempo libero" e di una competenza solida negli algoritmi maturata come perito informatico, Davide ha cominciato a costruire quello che sarebbe diventato il Grandinometro. "Non volevo fare un'app meteo nel senso tradizionale," spiega. "Il Grandinometro non è meteo. È uno strumento mirato, specifico, pensato solo per la grandine. Lo facciamo tramite segnalazione utenti e il radar, che è abbastanza leggibile." Come funziona l’APP: radar, community e rischio da 0 a 10 Il cuore tecnologico dell'app Grandinometro è un sistema ibrido che incrocia dati radar meteorologici pubblici con le segnalazioni in tempo reale degli utenti, generando un indice di rischio dinamico. "L'app calcola un rischio da zero a 10," spiega Agostini. "Così ognuno può valutare da solo quanto è seria la situazione." Gli utenti possono salvare fino a tre località: casa, lavoro, la scuola dei figli e impostare un raggio di allerta personalizzato, da 2 a 50 chilometri. Quando il rischio supera la soglia impostata, arriva una notifica predittiva: non quando la grandine è già arrivata, ma quando sta per arrivare. Il tempo, spesso, per mettere al riparo l'auto sotto un garage, un coperto, un ponte. Una mappa interattiva in tempo reale mostra le segnalazioni attive e un radar meteorologico permette di seguire lo spostamento delle celle temporalesche. L'app suggerisce anche i ripari più vicini: parcheggi coperti, strutture al chiuso. Non serve un account per consultare la mappa. Ma per inviare o confermare una segnalazione, e contribuire così alla rete collettiva di allerta, è richiesto un accesso rapido. Una scelta precisa, che garantisce responsabilità e qualità delle informazioni. "La privacy viene gestita in modo esemplare," tiene a precisare Davide. "È un impegno che ho preso con i miei utenti fin dal primo giorno." Un algoritmo civico contro la grandine L'app è stata lanciata il 15 agosto 2026, nel pieno dell'emergenza climatica estiva. Il battesimo del fuoco è arrivato tredici giorni dopo. Il 28 agosto, una grandinata violenta si è abbattuta sulle province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia: chicchi grandi come noci, auto distrutte, strade imbiancate in pochi minuti. Il Grandinometro ha retto. Gli utenti hanno ricevuto l'allerta in anticipo, molti hanno fatto in tempo a mettere al riparo le proprie auto. Sui forum e nei gruppi social dedicati all'app, le testimonianze si sono moltiplicate in poche ore: "Ho salvato la macchina." "Ero pronto." "Non ci potevo credere." Da quella notte, il passaparola non si è più fermato. In tre settimane: 100.000 download. La startup che vuole sfidare il clima estremo Il successo ha travolto Davide in modo inaspettato. "Mi sono trovato dal fare il broker luce e gas, allo stare al telefono con commercialista e avvocati," racconta, "perché sono stato sommerso di contatti da parte di business angel e investitori potenzialmente interessati alla mia app." Ma Davide non si è fatto stordire: ha scelto di restare fedele all'idea originale, quella che considera irrinunciabile. "È un progetto civico," ripete. "L'idea alla base è che non si dovrà mai pagare per salvare la propria macchina. Mai." L'app è gratuita, senza pubblicità, senza spalle istituzionali. Un progetto indipendente, sostenuto da una community di 150.000 persone che cresce ogni giorno. Di giorno Davide fa ancora il broker di luce e gas, ma il suo orizzonte si è spostato, e glielo chiedo direttamente: cosa sogna per il futuro? "Fondare una startup nel mondo della meteorologia," risponde senza esitare. "È la mia passione da sempre. Adesso so che posso farlo davvero." In un'estate in cui il clima ha mostrato ancora una volta il suo volto più feroce, il Grandinometro dimostra che la risposta ai cambiamenti climatici passa anche da un ragazzo di 21 anni, da un'idea nata dopo una grandinata, da un algoritmo costruito con "tanto tempo libero" e da una comunità di cittadini.
Davide, 21 anni, e l'app che salva le auto dalla grandine. "Così combatto il meteo estremo"
L'invenzione dello studente Davide Agostini è la più scaricata in Italia: 100mila download in tre settimane. Una storia di ingegno e cittadinanza attiva nell'e…







