Circa 66 milioni di anni fa un dinosauro mangiò un uccello. Fin qui, nulla di eccezionale. Se non fosse che oggi, nei suoi escrementi fossilizzati, sono rimaste conservate alcune tracce di quel pasto. A raccontarlo sulle pagine della rivista Current Biology è stato un team di ricerca internazionale che ha scoperto piccoli frammenti di piume, insieme a ossa e squame. Un ritrovamento sorprendente perché potrebbe finalmente offrirci nuovi indizi sul motivo per cui soltanto alcuni uccelli riuscirono a sopravvivere all’estinzione di massa di 66 milioni di anni fa.
Gli uccelli sopravvissuti
Prima di addentrarci nello studio, ricordiamo brevemente che gli uccelli sono un tipo specializzato di dinosauro presente sul nostro pianeta da moltissimo tempo. La loro storia evolutiva risale ad almeno 150 milioni di anni fa, all’epoca dell’Archaeopteryx, uno dei primi uccelli conosciuti e per quasi 100 milioni di anni gli uccelli continuarono a evolversi e coesistere con gli altri dinosauri. Fino a quando, 66 milioni di anni fa, un asteroide colpì la Terra, portando all’estinzione di tutti i dinosauri non aviani e quasi tutti gli uccelli. A superare la catastrofe, infatti, furono alcune specie di neorniti, un gruppo di uccelli da cui discendono tutti gli uccelli attuali. Uno dei più grandi misteri della paleontologia è proprio riuscire a capire il motivo per cui questi uccelli siano sopravvissuti.








