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Francesco Brun

Il medico Luca Rotunno è indagato per violenza sessuale: si trova ai domiciliari. Per l'accusa, il dottore avrebbe effettuato visite non necessarie violentando le pazienti. L'indagine partita da una segnalazione dell'Ordine

Avrebbe violentato le pazienti più volte con la scusa di fare prevenzione per il cancro. Fra l’altro, era già stato condannato in passato per lo stesso motivo. Per questo, nella giornata di mercoledì 9 settembre, i carabinieri di Vicenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip di Vicenza Matteo Mantovani nei confronti di Luca Rotunno, medico senologo di 69 anni, indagato per violenza sessuale aggravata e continuata nell’ambito dell’esercizio della propria attività professionale.

Le visiteRotunno esercitava la sua professione, in regime di libero professionista, all’interno dell’ambulatorio privato Linfa - Pronto soccorso oncologico, da lui fondato e che ha sede a Vicenza. Nonostante il 69enne risulti iscritto all’Ordine dei medici di Salerno, l’attività investigativa è stata avviata a seguito di una segnalazione trasmessa alla procura dal Consiglio dell’Ordine di Vicenza, in quanto diverse donne si sono lamentate di modalità inappropriate di esecuzione di alcune visite mediche. Le indagini hanno consentito di raccogliere le dichiarazioni di numerose pazienti che si erano rivolte al medico per controlli e attività di prevenzione senologica e di acquisire ulteriori elementi di riscontro.