Bari brilla fra le migliori 1000 Università del mondo. Per il settimo anno consecutivo l’Ateneo Aldo Moro si colloca nella fascia delle prime 401°–500° istituzioni nell’Academic Ranking of World Universities (Arwu) 2026, confermandosi anche nella top 20 delle università italiane incluse nella prestigiosa graduatoria che misura solo i 2.500 atenei che nei 5 continenti superano una soglia di sbarramento.
Sei gli indicatori per essere inclusi in questa elìte, tutti legati alla qualità e all’impatto della ricerca scientifica, alla produzione accademica e alla presenza nei grandi circuiti internazionali della conoscenza. Senza premi Nobel o medaglie Fields tra gli ex-alumni, senza scienziati altamente citati (Highly Cited Researchers) o pubblicazioni su riviste come Nature e Science, alte prestazioni procapite di un’università o indicizzazione dei lavori scientifici (nel Science Citation Index-Expanded e nel Social Sciences Citation Index del Web of Science) non si entra in classifica.
Di questi 2500 atenei poi, solo i mille più performanti vengono pubblicati. A vantare questi parametri, nella fascia che va dalla 701ª alla 800ª posizione, anche il Politecnico di Bari che lascia la precedente soglia 801-900 conquistata nei due anni precedenti. Complessivamente sono 17 le università italiane tra le prime 500 al mondo e 42 fra le prime mille. In testa, a livello nazionale, Sapienza di Roma e Padova, entrambe nella fascia 151-200° nel mondo.






