Quando gli agenti sono entrati in quella casa cercavano le tracce di una rapina in banca. Non si aspettavano certo di trovare 35 cani. E ancora meno immaginavano che alcuni cuccioli vivessero nascosti addirittura dentro le pareti, lì dove il rapinatore proprietario di casa nascondeva la refurtiva. Tra gli animali sequestrati c'era Buddy, un cucciolo denutrito e spaventato che aveva trascorso la sua breve vita in condizioni di grave degrado. Oggi è al sicuro e, dopo essere stato salvato dal canile, sta imparando per la prima volta che cosa significhi fidarsi di una persona.
La scoperta dopo la rapina
La vicenda è emersa dopo l'arresto del proprietario della casa, coinvolto in una rapina in banca. Durante le operazioni successive, le autorità hanno scoperto che nell'abitazione vivevano 35 cani. I vicini, secondo quanto riferito dai soccorritori, non avevano idea che quell'uomo avesse degli animali. La situazione era però molto più grave di quanto si potesse immaginare. I cani vivevano in condizioni deplorevoli e per gli operatori del controllo animali è stata necessaria quasi una settimana per riuscire a portarli tutti fuori dalla casa.
Cuccioli nascosti nelle pareti
Tra i cani c'erano anche cuccioli che avevano trovato rifugio all'interno delle pareti dell'abitazione. Uno di loro era Buddy. È difficile immaginare le condizioni in cui un cucciolo possa crescere in uno spazio così angusto, buio e inadatto alla vita. L'isolamento e la mancanza di cure avevano lasciato il segno: quando è stato recuperato, Buddy era denutrito e aveva bisogno di tempo per capire che gli esseri umani non rappresentavano più una minaccia.






