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La sortita di Sergio Costanzo sulla sua disponibilità a scendere in campo anche da solo, nel caso in cui fosse la Lega a esprimere il candidato a sindaco per il centrodestra, squarcia un velo in seno alla coalizione. Cercando di dare un’interpretazione alle parole del consigliere comunale di Forza Italia, sembra emergere un segnale molto chiaro a quella parte politica che, al momento di sottoscrivere le dimissioni contestuali, non ha mostrato grande “coinvolgimento”. La mancata spallata da parte dell’area che fa capo a Filippo Mancuso non sarebbe stata dimenticata: è vero che Eugenio Riccio aveva firmato il documento nel febbraio scorso, ma tutti gli altri consiglieri eletti nelle file di Lega e Prima l’Italia non sono poi stati della partita. Evidentemente questo è un peccato originale che non può essere emendato: e dalle parti di FI questo aspetto è stato rilanciato a più riprese in occasione dei botta e risposta sul fallimento di quell’operazione per buttare giù l’amministrazione Fiorita.

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