HomeArezzoCronacaIl futuro di piazza Baldaccio. Via al confronto aperto: le proposte per AnghiariRigenerazione urbana e mobilità: le idee dei professionisti per ripensare la Ruga. Incontro promosso da "Il Collettivo" sabato 19 settembre all’Auditorium Mascagni.«Il Collettivo» ha deciso di promuovere un momento di confronto sul futuro del centro storico e sulla qualità della vita ad Anghiari. L’incontro è in programma per sabato 19 settembre all’auditorium MascagniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Claudio Roselli
si prepara a un intervento importante: il prossimo rifacimento di piazza Baldaccio, cuore del centro storico e della vita del paese. Partendo proprio da questo intervento, "Il Collettivo" ha deciso di promuovere un momento di confronto sul futuro del centro storico e sulla qualità della vita ad . L’incontro è in programma per sabato 19 settembre all’auditorium Mascagni e occuperà l’intera mattinata, dalle 9.30 alle 12.30. Il confronto sarà arricchito dalla presenza di Filippo Sacchetti, sindaco di Santarcangelo di Romagna e Presidente di Cittaslow International ( è anche Cittaslow), dalla testimonianza di Ginetta Menchetti, che oltre a essere presidente di Slow Food Valdichiana, ricopre la carica di presidente del consiglio comunale di Civitella, insieme all’assessore Ivano Capacci, sempre del Comune chianino. Ma chi è "Il Collettivo"? È un gruppo di persone che si riconoscono nella necessità di affermare alcuni valori fondamentali: la qualità della vita, il buon vivere e la convinzione che l’interesse collettivo debba prevalere sugli interessi individuali quando sono in gioco i beni e gli spazi della comunità. Tornando al tema dell’appuntamento, piazza Baldaccio, la vicina galleria Girolamo Magi, recentemente riportata a nuova vita e Piazza Mameli, dove ha sede il teatro cittadino, non sono infatti luoghi separati. Sono tre spazi che appartengono a un unico sistema urbano e che potrebbero essere vissuti come un grande luogo pubblico a disposizione della comunità. A separarli c’è oggi quella che gli anghiaresi chiamano la Ruga (il rettilineo in ascesa), una strada che nel tempo ha assunto anche una funzione di attraversamento automobilistico.








