Sta riscuotendo l’interesse degli utenti delle aree interne il servizio integrativo per una mobilità sostenibile. Tre piccoli bus da 9 posti sono operativi dallo scorso 4 maggio per permettere su chiamata, a turisti e residenti di poterne usufruire. "Una sperimentazione – spiega il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Alessandro Piccini – che nasce con i fondi della Strategia nazionale delle aree interne e ha come obiettivo quello di inventarsi una mobilità sostenibile laddove il trasporto pubblico locale non ha i numeri per reggersi dal punto vista economico. Siamo partiti il 4 maggio con una sperimentazione che tocca i 9 comuni della Strategia nazionale dell’alto Pesarese e dell’Anconetano. Nello specifico sono Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano Frontone, Serra Sant’Abbondio a cui si aggiungono Piobbico e nella parte dell’Anconetano, Sassoferrato e Arcevia".
"I residenti di questi comuni – prosegue Piccini – potranno tramite call center o app My Bus prenotare il proprio viaggio fino alle 18 del giorno precedente. Lo spostamento va da fermata di TPL a fermata di TPL, ovvero sulle fermate del traporto pubblico locale già inserite o che possono aggiungersi in funzione delle necessità e delle zone di provenienza delle richieste. Un software di gestione raccoglie tutte le istanze e cerca di combinare i viaggi in modo che i pullman siano pieni. Il traporto permette anche l’accesso ai portatori di handicap e alle bici. Le specifiche esigenze vanno comunicate al momento della prenotazione. A usufruirne potranno essere sia i cittadini che i turisti che gravitano sul nostro territorio e gli spostamenti potranno avvenire nell’area dei 9 comuni ma anche su direttrici di traffico limitrofe entro il raggio di 60 km. Penso alle necessità sanitarie sull’ospedale di Urbino e per i comuni dell’Anconetano su Fabriano, oppure in chiave turistica le mete di Fonte Avellana e le grotte di Frasassi. Il software sta cercando inoltre di implementare anche altre soluzioni: integrare questo trasporto a chiamata con quello pubblico locale, ovvero far raggiungere ai richiedenti le coincidenze anche per direttrici più lunghe. Faccio un esempio. Siamo a Cagli e devo raggiungere Pesaro, oltre i 60 km di raggio di competenza però il My Bus mi può portare alla fermata del trasporto pubblico che intercetta la coincidenza verso Pesaro. Un servizio integrativo e non alternativo. I costi? Simbolici: da 1 euro e 50 centesimi a corsa per le direttrici più corte fino ai 4 euro e 50 centesimi per le più lunghe. I servizi sono attivi dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18). Quando l’utente chiamerà, saprà se c’è psto".






