HomeMacerataCronacaPizzirusso: "Lavoriamo per l’unità della banca"Lettere anonime all’ex presidente della Bcc. Ma lui non si tira indietro, per rappresentare la metà dei soci che lo hanno votatoL’avvocato Gerardo Pizzirusso, membro del Cda della Banca di credito cooperativoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa suscitato parecchio sconcerto la notizia delle lettere anonime inviate al consigliere del cda della Bcc di Recanati-Colmurano Gerardo Pizzirusso, ex presidente, invitato con toni sgarbati e ultimativi a dare le dimissioni. Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà da parte di amici e di rappresentanti dell’area di maggioranza dell’attuale consiglio di amministrazione.
La lista che lo sosteneva alla presidenza della banca non ha conquistato la maggioranza, ma lui, personalmente, ha ottenuto un consenso sufficiente per entrare nel Cda, diventando l’unico rappresentante della formazione concorrente all’interno del nuovo consiglio di amministrazione. Come si spiegano queste missive spedite al suo indirizzo? A suo giudizio, la sua candidatura sarebbe stata preceduta da una campagna di "delegittimazione", alimentata anche dalla sua provenienza da Macerata. Durante la competizione, racconta, sarebbe stata accreditata l’idea che una sua eventuale vittoria avrebbe potuto portare la sede della banca o le sue attività verso Macerata. Un’ipotesi che l’ex presidente respinge categoricamente: non avrebbe avuto il potere di decidere una simile operazione e, soprattutto, non avrebbe mai avuto intenzione di farlo. Nella sua ricostruzione, dunque, le pressioni arrivate successivamente si inserirebbero in un clima che aveva cominciato a formarsi già prima dell’assemblea.






