HomePratoCronacaL’arte come cura. Mamma Mia. Museum al PecciIn mostra le foto di Serena Becagli sull’effetto degli oggetti sulla malattia dell’Alzheimer .Serena Becagli protagonista della mostra «La rivoluzione siamo noi. Powered by Mamma Mia Museum» dedicata al tema dell’AlzheimerRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici L’arte per raccontare l’Alzheimer, è questo il cuore di "La rivoluzione siamo noi. Powered by Mamma Mia Museum", la mostra di Serena Becagli che da ieri sino al 1° novembre porta nella Project Room del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato un progetto nato dall’esperienza personale dell’autrice come curatrice e caregiver della madre Antonella Napoli, affetta da demenza. "Nel 2020 mia madre si è ammalata di Alzheimer e ho iniziato a portarla con me nei musei. In casa combinava piccoli guai che vengono interpretati come sintomi di una malattia, ma li ho trovati talmente poetici che ho pensato a delle opere d’arte", racconta Serena Becagli. Nasce così il progetto che invita a cambiare prospettiva sulla demenza, osservando gli spostamenti e gli accostamenti inconsueti degli oggetti non soltanto come errori, ma come possibili gesti creativi. "Ad ogni foto ho poi dato un titolo. È come se lei volesse trasmettermi qualcosa", spiega Becagli, che attraverso l’arte ha trovato anche uno strumento per affrontare il percorso del caregiving.