Anche nella nostra regione, come nel resto d’Italia, continua a diminuire il numero degli studenti. Nessuna sorpresa, visto il processo di denatalità in corso. L’analisi a breve, però, non rende le proporzioni di quello che sta davvero accadendo: un calo complessivo degli iscritti del 3,44%, quello registrato nell’anno scolastico che sta per iniziare rispetto al 2025, non sembra tale da destare preoccupazioni. Una visione più "allungata", però, cambia completamente lo scenario. Nelle Marche lunedì tornano sui banchi delle scuole di ogni ordine e grado 187.247 studenti, 35.511 in meno rispetto a quelli dell’anno scolastico 2013 – 2014.
Assumendo una media di 20 alunni per classe, vuol dire che nell’arco di 14 anni – considerando anche l’attuale - sono scomparse 1.775 classi. Se, poi, assumiamo la media aggiornata dell’Ufficio scolastico regionale (18,33), allora le classi sparite salgono a 1.937, un numero enorme, destinato ad aumentare ulteriormente, secondo i recenti dati Istat sulle previsioni della popolazione.
Le conseguenze, ovviamente, non sono le stesse nei diversi ordini di scuola, visto che sono legate ai tempi con cui la denatalità attraversa l’intero percorso scolastico: oggi sono evidenti e marcate soprattutto sui gradi iniziali, ma da qui a qualche anno raggiungeranno progressivamente anche le scuole superiori che, al momento sono stabili e finora hanno "compensato" la flessione degli ordini inferiori. I dati più importanti, visto che da lì tutto comincia, sono quelli inerenti alla scuola dell’Infanzia, la ex scuola Materna.







