La prima edizione dell’evento si appresta a trasformare Palermo in un crocevia di incontri e di linguaggi. La rassegna diretta dalla scrittrice Nadia Terranova e promossa dalla casa editrice Kalós dell’editore Giovanni Lo Giudice in collaborazione con l’Associazione Culturale ETS, nasce con l’intento di restituire a Palermo il suo ruolo storico e geografico di snodo, luogo di approdo e crocevia di popoli, storie e linguaggi.

Prendendo a simbolo il soffione del tarassaco, il festival aspira a spargere i propri semi ben oltre i confini isolani, creando un laboratorio multidisciplinare permanente dove la letteratura intreccia altri linguaggi, come quello del cinema, del teatro, della musica, della scienza e anche dell’enogastronomia. Come sottolineato dalla direttrice artistica Nadia Terranova e dai rappresentanti istituzionali — tra cui Carolina Varchi (Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera) e Patrizia Di Dio (Presidente di Confcommercio Palermo) —, la manifestazione intende coniugare le radici territoriali con una forte proiezione internazionale.

Il programma conta oltre 200 appuntamenti distribuiti nelle quattro giornate, ed è stato concepito come un grande albero della macchia mediterranea, articolato in differenti livelli tematici. A cominciare dalle radici, cioè la storia e la memoria. Una rassegna che comprende la sezione #pelagos, focalizzata sulla Sicilia e sulle dinamiche storiche e umane del mare nostrum; #gliantenatidelfuturo, uno spazio dedicato alle genealogie letterarie in cui critici e autori rendono omaggio ai grandi classici; e #lescrittricielastoria, incentrata sul lavoro delle autrici che stanno ridefinendo il ruolo del romanzo storico contemporaneo.