Lucca 11 settembre 2026 – “Quando ho capito che avrei afferrato la medaglia dei Giochi del Mediterraneo? Ero l’ultima a saltare e ho sentito che avevo ’staccato’ bene con il piede. In quel momento, quando salivo verso l’asta, mi sentivo fluida, non l’ho nemmeno toccata. Ho realizzato in quel momento di avere in pugno il podio”. E così è stato. Idea Pieroni, classe 2002, è andata oltre. Per la gioia immensa di tutti, dalla sua squadra, l’Atletica Virtus, il Gruppo sportivo Carabinieri di cui fa parte, all’allenatore Luca Rapè, del suo paese, Filecchio, che l’ha sempre sostenuta anche da lontano. E ovviamente di lei stessa.

“In quel momento mi sono messa con le spalle al muro, non ho mai visto una medaglia internazionale e per me valeva tanto. Sarebbe stato il frutto di tanto lavoro, di tre mesi vissuti quasi estraniata, immersa negli allenamenti e nella concentrazione. Ancora me la guardo, lì sulla libreria di camera. E’ veramente bella”.

Ha cancellato l’amaro di Birmigham?

“E’ difficile cancellare un risultato deludente agli Europei. Però in quel caso non ho retto a livello nervoso. In qualifica facevano 35 gradi, per la finale 12. E c’era vento. Ma non è questo, è stata proprio la stanchezza a giocarmi un brutto scherzo. Ho fatto la terza prova a un metro e 83, che avevo saltato l’anno scorso a Tokyo con la caviglia che era praticamente sfatta”.