Il «dividendo» di 5.000 dollari che Donald Trump ha promesso di elargire a ogni cittadino americano adulto se il Partito Repubblicano vincerà le elezioni di midterm del 3 novembre mantenendo il controllo del Congresso ammonta a oltre 1.300 miliardi di dollari.

Il calcolo, ottenuto con l'ausilio di MF Gpt, tiene conto di una popolazione di maggiorenni che soddisfano i requisiti necessari per votare, circa 267,4 milioni di persone.

La promessa da Trump sarebbe molto di più di una mancetta elettorale, visto che si tratta di una cifra pari a circa il 4% del Pil Usa e a circa il 3,25% del debito pubblico americano, oggi a oltre 40.000 miliardi di dollari.

La mossa di Trump rischia di innescare un'enorme ricaduta inflattiva: iniettare una cifra pari a metà del Pil di una delle prime 10 economie mondiali in un solo colpo è un esperimento monetario senza precedenti che, come avvertito dagli analisti, potrebbe scatenare un'ondata inflattiva difficile da controllare.

A differenza del Pil, che rappresenta ricchezza reale prodotta, questa cifra diventerebbe istantaneamente nuovo debito pubblico, aggravando una situazione già precaria per gli Usa.