I cantieri lungo la rete e l’apertura ai fondi italiani di investimento sono stati al centro del dibattito alla Festa del Fatto Quotidiano tra il vicedirettore generale Corporate del Gruppo Fs, Giuseppe Inchingolo, e il direttore de Ilfattoquotidiano.it e condirettore del Fatto, Peter Gomez. Con una notizia, in apertura di confronto: i Frecciarossa potrebbero viaggiare anche più veloci lungo la rete. “L’Autorità di regolazione ci ha dato il limite di 350 km/h, ma non siamo l’unico operatore che viaggia sulla nostra rete (il Gruppo Fs ha all’interno anche Rfi, ndr). Gli altri hanno treni che vanno a 250 chilometri orari e il sorpasso – ha ironizzato Inchingolo – non è consentito, quindi ci adeguiamo”. Un riferimento, ovviamente, a Italo. E ha sottolineato “bisogna stare attenti” anche all’arrivo dei Tgv per la possibilità che i treni Av a due piani della francese SCNF, nel caso vengano instradati in emergenza sulle linee tradizionali, abbiano dei problemi a passare all’interno di alcune vecchie gallerie nel Centro-sud Italia.

Al di là della delle limitazioni esistenti e dei possibili problemi futuri, resta un tema di un servizio ancora migliorabile. Il vicedirettore ha insistito molto sul grande sforzo degli ultimi anni, quando in sostanza sono quasi sempre stati aperti 1.300 cantieri – 700 dedicati a investimenti, 600 per le manutenzioni – lungo la rete. Uno dei più sensibili restano le grandi stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, hub non solo dell’Alta Velocità ma anche dei treni regionali ed entrambe presenti nel centro delle due metropoli: “Stiamo facendo uno studio su entrambi, ma i ancora dati parziali, per capire se gli utenti dei regionali e quelli dell’Alta velocità hanno davvero l’interesse ad arrivare in quelle stazioni”. Cosa dicono i risultati intermedi? “Che il 95% degli utenti dei regionali va in periferia, quindi probabilmente la scelta più saggia e fa arrivare i regionali a Tiburtina e far arrivare i Frecciarossa a Termini, perché in quel caso invece la maggior parte degli utenti va in centro. Quando avremo i dati certi, faremo una proposta alle Regioni poiché sui treni locali non possiamo prendere una scelta autonoma”.