Arrivano gli ispettori regionali del Nirs, il nucleo ispettivo regionale sanitario, all’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove nella notte tra 1 e 2 settembre è transitato un 69enne con patologie pregresse (tra cui un’insufficienza renale cronica) che aveva accusato un malore per cui sarebbe stato necessario effettuare una tac con mezzo di contrasto. E che è morto poche ore dopo un trasferimento d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, senza che prima fossero effettuati gli esami necessari per via dell’assenza del medico radiologo.

L’uomo era già ricoverato nel reparto di Nefrologia, ma nella notte ha accusato un forte dolore al petto per cui sono stati disposti degli accertamenti medici. Ma a Manduria – a causa dell’organico striminzito - non c’era il radiologo nella fascia oraria notturna. Motivo per cui il caso è stato gestito attraverso la teleradiologia.

Una prima tac senza mezzo di contrasto è stata effettuata in ospedale. Ma gli esiti – valutati a distanza da un medico – non sono risultati sufficienti per capire la natura del problema. A quel punto è stata disposta la tac con mezzo di contrasto, per cui è necessaria la presenza del radiologo, e ne è seguito il trasferimento del paziente all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove però l’uomo è morto poco dopo il suo arrivo.