Richard, uno dei tifosi dell'Arsenal in trasferta a Napoli in Champions.

I tifosi dell’Arsenal arrivati in Italia per la prima trasferta in Champions stagionale dei Gunners hanno raccontato la loro esperienza a Napoli: “Mai più, un incubo”.

L'Arsenal è riuscito a battere il Napoli al Maradona in una notte di Champions che ha messo ancora una volta in luce la squadra di Arteta. I londinesi avrebbero anche meritato qualche gol in più, ma per il tecnico dei Gunners, com'è giusto che sia, l'importante era partire con i tre punti. Soprattutto in una trasferta notoriamente difficile e ricca di insidie come quella napoletana. Trasferta che però, a prescindere dai problemi al volo della squadra il giorno prima della partita, non è stata vissuta al meglio da alcuni tifosi inglesi. C'erano grossi timori per possibili scontri alla vigilia e fortunatamente non è stato così, ma l'esperienza della trasferta ha comunque lasciato un ricordo negativo a qualcuno.

Come Richard, il quale ha espresso il proprio malcontento per quanto vissuto nel giorno della partita fino al fischio d'inizio al Maradona: "Ho adorato visitare Napoli, ma le trasferte del calcio italiano sono davvero una follia – ha spiegato -. Ci hanno detto di essere pronti per i bus navetta dalle 16:30, quando la partita iniziava alle 21:00, con un caldo oltre i 30°. Alla fine siamo partiti dal porto alle 18:30, abbiamo trascorso 75 minuti ammassati su un autobus, e dopo la partita c'è stato un altro blocco di 75 minuti prima del bus di ritorno. Infine siamo rientrati nel nostro appartamento alle 2 del mattino". I tifosi dell'Arsenal sono infatti entrati al Maradona quando lo stadio era ancora vuoto e ne sono usciti intorno all'1:30 di notte. L'uscita dallo stadio dei tifosi dell'Arsenal all'1:30 di notte.