di Enrica Roddolo
La moglie del presentatore tv ricorda quell’8 settembre 2009: «Aveva fatto colazione, acceso il sigaro e si era seduto in poltrona. Sul telefonino era arrivata la prima foto di Luce, nostra nipote. "Che bella, sembri tu quando prendi il sole". Sono state le sue ultime parole». Il furto della salma, la cremazione, il rapporto con Mediaset («mai più sentiti»). E ora Sanremo gli dedica una mostra
«Mike è sempre con me, e un po’ con tutta l’Italia, eppure è scomparso 17 anni fa. Era l’8 settembre 2009», ricorda la moglie Daniela Bongiorno. «E Mike è Sanremo tanto che nella città dei fiori la sua statua è consumata, tutti vanno a toccarla, quasi fosse Padre Pio».
Dopo un anno dalla morte, successe una cosa incredibile: il furto della salma. Come ha vissuto quel momento?«Ricordo bene quel periodo, in televisione si parlava davvero solo di Mike, c’era stato persino un appello al presidente della Repubblica per Mike: i carabinieri capirono che era una banda non così preparata e la rintracciarono. Ma fu doloroso, mi arrivavano telefonate da ovunque nel mondo. Quando lo trovarono, la banda di malviventi probabilmente cercò un accordo in cambio della libertà. Aveva ancora i sigilli della ceralacca intatti. Ma decidemmo in famiglia, a quel punto, di farlo cremare: così nessuno ce lo toccherà mai più».






