di
Gaia Piccardi
La kazaka ha raggiunto la semifinale degli Us Open scalzando la Sabalenka dal trono Wta. L'allena il tecnico più chiacchierato del circuito femminile, che l'ha portata allo sfinimento ma da cui non riesce a separarsi
DALLA NOSTRA INVIATAA NEW YORK - La trentesima numero uno del tennis della storia (non del mondo, dall’introduzione del ranking stilato dal computer, datata 1975), è Elena Andreevna Rybakina, 27 anni, moscovita doc diventata kazaka nel 2018. Pecunia non olet a nessuna latitudine: il ministero dello sport di Astana offriva alla figlia di Andrey e Ekaterina, dotata di un multitalento che inizialmente l’aveva condotta verso la ginnastica e il pattinaggio su ghiaccio, le migliori condizioni economiche. E poi Elena, 184 centimetri, era troppo alta per le piroette: perfetta, invece, per scagliare servizi e fendenti verso le avversarie, il mestiere che la porta, da lunedì, in vetta alla classifica mondiale. Rybakina spodesta Aryna Sabalenka, regina per 107 settimane ma troppo discontinua in questa stagione per blindare la posizione. E allora, benché Sabalenka si sia qualificata per la semifinale dell’Open Usa (giovedì contro l’americana Pegula) a caccia della tripletta newyorkese, è bastato che Rybakina eliminasse nei quarti la prodigiosa cinese Zheng perché il computer riaggiornasse il calcolo dei punti, premiando Miss Kazakistan.










