Ricavi in aumento e utile in calo per Bologna Fiere nel primo semestre dell’anno. Il consiglio di amministrazione della società (quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana) ha approvato la relazione finanziaria dei primi sei mesi 2026, durante i quali il gruppo Bologna Fiere ha raggiunto i 200,8 milioni di euro di fatturato, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, pur in presenza di un calendario fieristico meno favorevole. La semestrale 2025 aveva infatti beneficiato «dello svolgimento di importanti manifestazioni biennali, tra cui Zoomark International e Autopromotec, non presenti nel calendario di quest’anno», spiega una nota diffusa dalla società.

La crescita è stata sostenuta in particolare dal comparto Allestimenti & Architecture, che ha raggiunto ricavi verso terzi pari a 76,8 milioni di euro, in aumento di 9,8 milioni rispetto al primo semestre 2025 (+14,6%). I ricavi dell’Organizzazione fieristica si sono attestati a 96,6 milioni di euro, rappresentando il 48% del totale, mentre la Gestione venue ha confermato un andamento sostanzialmente stabile, con ricavi pari a 27,4 milioni di euro.

La diversa composizione del portafoglio eventi e il maggiore contributo delle attività di allestimento, caratterizzate da una marginalità differente rispetto all’organizzazione fieristica, hanno inciso sui risultati operativi, spiegano dalla società: . l’Ebitda si è attestato a 40 milioni di euro, in calo rispetto ai 51 milioni del primo semestre 2025, mentre l’Ebit è stato di 28,1 milioni, contro i 40,8 milioni dell’anno scorso. In calo l’utile netto consolidato, pari a 19,3 milioni, con un -25% rispetto ai 37,6 milioni e di 25,9 milioni del primo semestre 2025.