Bund vicino a 3,5% sui picchi 2011, Oat al top da 2008
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona viaggiano ai massimi di giornata e al top da diversi anni dopo la decisione della Bce di alzare il costo del denaro di 25 punti base per contenere i movimenti dell’inflazione e alla vigilia dei dati sui prezzi al consumo americani di agosto. Il rendimento del Bund decennale di riferimento ha aggiornato nuovamente i propri massimi da 15 anni, a cui viaggiava da tempo, e si è spinto al 3,49%, soglia che non si vedeva da aprile 2011. Se rompesse quota 3,5% il Bund toccherebbe il picco dall’estate 2009. Il BTp benchmark, scadenza 1 luglio 2036, si è portato a 4,35% (4,26% stamattina in apertura) ai massimi da novembre 2023, con il differenziale rispetto ai titoli tedeschi a quota 86. Picco dal 2023 anche i Bonos spagnoli (3,95%).
Massimi dal 2008 invece per gli Oat francesi a 10 anni che rendono il 4,39% sul mercato secondario. I titoli olandesi sono al top dal 2011 e rendono il 3,56% nella scadenza decennale.
Al di là del rialzo dei tassi, già previsto, gli operatori aspettavano indicazioni dalla presidente Lagarde sulle prossime mosse della Bce visto che i mercati sembrano scontare quasi tre rialzi: "Non abbiamo discusso affatto alcun possibile percorso futuro dei tassi, nè la probabilità di questa o quella decisione" ha detto Lagarde aggiungendo che, se la decisione odierna è stata "ovvia", le mosse future "saranno invece stabilite riunione per riunione". "Siamo determinati a conseguire il nostro obiettivo" ha concluso con riferimento alla necessità di riportare l’inflazione dell’area verso il target del 2%.






