Convergere tempestivamente su un approccio di migrazione dal 5G al 6G, restringendo le opzioni di migrazione non appena possibile e adottando il Multi-Rat Spectrum Sharing (Mrss) come soluzione di base per limitare la frammentazione e ridurre la complessità a lungo termine tra reti Ran, core e user equipment. Questa l’indicazione chiave della Ngmn (Next generation mobile networks alliance), che, a seguito della pubblicazione del documento “6G Architecture and Migration Options – An operator view” dello scorso giugno, ha rilasciato una guida aggiornata per gli operatori telecom in vista della riunione plenaria del 3GPP in Spagna (14-18 settembre).La Ngmn ritiene essenziale concentrare lo studio dell’approccio Mrss sulle prestazioni reali e sulla fattibilità di implementazione: “Dare priorità al lavoro sull’efficienza dell’Mrss (inclusi l’overhead del canale di controllo, l’allocazione dinamica tra utenti 5G e 6G, la condivisione dinamica delle risorse di banda base, il supporto sia su spettro Fdd che Tdd e il sostegno alla carrier aggregation 6G) per chiarire quanto agevole possa essere la migrazione al 6G utilizzando l’Mrss”, si legge nella guida dell’alleanza.Indice degli argomenti