Pubblicato il: 10/09/2026 – 11:57

ACQUAFORMOSA «Dopo 34 anni, nel Comune di Acquaformosa sono tornati a essere espletati concorsi pubblici per il reclutamento di nuovo personale. L’ultimo concorso, infatti, risaliva al lontano 1989, durante la sindacatura di Dante Vicchio. Nella primavera del 2023, l’allora sindaco Gennaro Capparelli comunicava alla stampa e ai cittadini che, con l’approvazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2023-2025, la Giunta comunale aveva previsto l’espletamento di concorsi pubblici per la copertura di quattro posti: due nell’Area dei Funzionari, ex categoria D, nel settore amministrativo-finanziario, e due nell’Area degli Operatori esperti, ex categoria B. Nella stessa occasione, l’allora sindaco evidenziava come, negli ultimi vent’anni, i dipendenti comunali fossero passati da 35 agli allora 19 in servizio, oltre a quattro tirocinanti e a un lavoratore esterno. Oggi, a distanza di qualche anno, il Comune di Acquaformosa ha pubblicato due bandi di concorso: uno per il reclutamento di un autista di scuolabus, a 18 ore settimanali, e uno per il reclutamento di un impiegato, sempre a 18 ore settimanali, da assegnare all’Ufficio Anagrafe. Su questi provvedimenti è intervenuto Gennaro Capparelli, oggi capogruppo della lista “Uniti per Acquaformosa”, definendo l’attuale maggioranza una “maggioranza senza visione, incapace di gestire le risorse umane dell’ente” e sostenendo che i due nuovi dipendenti rappresenterebbero “un enorme peso per i cittadini”. A questo punto una domanda sorge spontanea: come mai ciò che nel 2023 era considerato necessario oggi, agli occhi dell’ex sindaco, sarebbe diventato un problema?». A evidenziarlo in una nota è il sindaco Annalisa Milione.«È sufficiente – continua Milione – rileggere quanto previsto dal PIAO approvato durante la precedente amministrazione per constatare che proprio quella programmazione prevedeva due concorsi per l’Area degli Operatori esperti, corrispondenti alla categoria B del precedente sistema di classificazione. Sarebbe quindi utile che l’ex sindaco chiarisse ai cittadini le ragioni di questo evidente cambio di posizione».