Tutto sarebbe cominciato lunedì, tra i negozi sotto i portici di viale Piazza Armerina, a Borgo Nuovo. Una sparatoria rimasta fino a ieri pomeriggio sottotraccia e sulla quale gli investigatori ora stanno cercando di fare chiarezza. Anche perché da lì potrebbe essere partita una catena di ritorsioni proseguita, nel corso della giornata di ieri, in diverse zone della città. Prima le pistolettate al Cep contro Saverio e Giovanni Zinna, poi il pestaggio di padre e figlio (di cui non si conoscono i nomi) in via Castellana e infine altri due ricoverati al Policlinico: uno raggiunto dai proiettili, Pietro Mirto, l’altro con i denti rotti.Sei persone finite in ospedale in tre diversi episodi che gli investigatori ritengono collegati e che potrebbero essere la conseguenza di un unico regolamento di conti. Al Cep si è sparato in via Pietro Dell’Aquila, a poca distanza da via Paladini, dove il 9 maggio venne ucciso Placido Barrile, 34 anni, freddato con cinque colpi di pistola mentre si trovava nella sua auto. Era considerato dagli inquirenti uno degli elementi principali di una banda specializzata negli assalti ai bancomat e nei furti in appartamento.Questa volta nel mirino sono finiti Saverio Zinna, 52 anni, e il nipote Giovanni, di 32. Il primo è stato colpito in tre parti del corpo ed è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Ingrassia, mentre il secondo è stato centrato alle gambe ed è andato da solo al pronto soccorso del Cervello. Presenta due fori d’ingresso e uno solo d’uscita: i medici dovranno verificare se uno dei proiettili sia rimasto conficcato nell’arto. Quando i due sono stati refertati nelle strutture sanitarie è immediatamente scattata la segnalazione alla polizia ma già poco prima alcuni residenti del Cep avevano chiamato il 112 riferendo di avere sentito gli spari.Le volanti sono arrivate nel quartiere senza trovare né feriti né altre persone coinvolte, nel luogo dove si sarebbe consumato l’agguato. L’attenzione si è però concentrata anche su quanto era accaduto poco prima. Nella stessa strada, infatti, sarebbe scoppiata una... L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.