Nel’ambito delle attività mirate al contrasto dello spaccio di stupefacenti e dei reati di natura predatoria, la Polizia di Stato di Caltagirone ha arrestato un giovane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile, sulla base degli elementi raccolti, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di arma clandestina, ricettazione, furto di energia elettrica e detenzione illegale di munizionamento.

Durante una perquisizione domiciliare eseguita dagli agenti del Commissariato di Caltagirone, l’indagato ha aperto la porta d’ingresso soltanto dopo circa venti minuti.

Una volta entrati, i poliziotti hanno notato che la cassetta di scarico del bagno era ancora in fase di riempimento, circostanza che, considerato anche il ritardo nell’accesso, ha indotto a ritenere un tentativo di disfarsi di droga.

L’ipotesi è stata corroborata dall’intervento dell’unità cinofila della Polizia di Stato: il cane antidroga “Briska” ha segnalato con decisione il vaso sanitario e, successivamente, il primo pozzetto della rete fognaria esterno all’immobile.

Aperto il tombino collegato allo scarico del bagno, gli operatori hanno recuperato numerosi involucri termosaldati contenenti cocaina e sostanza erbacea del tipo marijuana che galleggiava.