Firenze, 10 settembre 2026 – Oltre 63mila fulmini in appena 12 ore e un sistema temporalesco che, nel corso della notte, si è organizzato fino a evolvere in un mesociclone. È questo uno degli aspetti più significativi della fase di maltempo che sta interessando la Toscana, dove è in corso un’allerta arancione. La parte più intensa della perturbazione ha attraversato la regione durante la notte, transitando poi fuori dai confini regionali, ma la giornata resta fortemente instabile e non è esclusa una nuova intensificazione dei fenomeni tra la tarda mattinata e il pomeriggio.
Il mesociclone osservato dal satellite
A spiegare cosa sta accadendo è il Lamma, che all’alba ha segnalato una fase particolarmente intensa del maltempo, concentrata soprattutto sulla parte meridionale della provincia di Livorno e sul nord della provincia di Grosseto.
“Il sistema sta evolvendo in un mesociclone”, spiegano dal Lamma osservando le immagini satellitari. Un termine che descrive una struttura ben precisa all’interno di un temporale particolarmente organizzato.
Il sistema, spiegano dal Lamma, è caratterizzato da una rotazione dei venti e da una circolazione dell’aria all’interno della struttura temporalesca. È una configurazione tipica delle supercelle, temporali molto organizzati che possono essere associati a precipitazioni particolarmente intense e a forti raffiche di vento.






