HomePesaroSportVis e Forlì, due squadre allo specchio. Difese perforabili ma i centravanti segnanoI romagnoli hanno il peggior reparto arretrato del girone con sette reti subite, una in più della Vis. Petrelli e Nicastro in formaNicastro quest’anno gravita più in area: ha già segnato due retiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSabato alle 21 al Morgagni la sfida tra due gemelle diverse, Vis e Forlì, divise da tre punti in favore dei romagnoli. Entrambe quest’estate hanno iniziato una nuova era, cambiando dei mister che hanno riscritto la storia dei due club. A Pesaro Stellone ha portato i playoff per la B, mai visti nei 126 anni di storia precedenti; a Forlì Miramari ha riportato il professionismo, otto anni dopo l’ultima volta.
Dopo un primo campionato da sogno, Stellone ai quarti di finale dei playoff, Miramari primo nel girone in D, entrambi anche nella scorsa stagione hanno rispettato gli obbiettivi. Stellone ha confermato un posto tra le prime dieci, Miramari si è salvato con una certa tranquillità. Nonostante ciò a fine campionato le strade tra tecnici e club si sono subito divise, con conseguente rescissione consensuale a formalizzare il tutto.
Per iniziare una nuova era Vis e Forlì hanno scelto dei mister all’esordio tra i professionisti. La Vis si è affidata a colui che di Stellone conosce ogni segreto, il suo storico collaboratore e amico d’infanzia Andrea Gennari; il Forlì a Nicola Campedelli, che la piazza la conosceva già, avendo allenato i galletti in D, seppur con un esonero di mezzo, tra il 2018 e il 2019. Da quella prima volta a Forlì mister Campedelli è cresciuto sotto ogni aspetto ed è reduce da una scalata nelle giovanili del Cesena che lo ha portato a brillare anche con la Primavera.







