Lecchese, ma con un grande amore per Bergamo che mi ha aperto le porte fin da quando ho cominciato a collaborare per il quotidiano. Amo ascoltare e raccontare,…
Avere un’idea è soltanto l’inizio. Prima di capire se può diventare un progetto bisogna fermarsi, fare domande, capire quale problema si vuole davvero risolvere e soprattutto per chi. È un cambio di prospettiva che gli studenti del «Creo-Lab» di UniBg sperimentano direttamente sul campo, lavorando a progetti che nascono da una challenge aziendale oppure da un bisogno individuato durante il percorso. L’obiettivo non è soltanto imparare a fare impresa. Il valore dell’esperienza, spiega il professor Tommaso Minola, sta innanzitutto nel metodo: «Siamo abituati a ragionare sulla soluzione, mentre qui si dedica molto più tempo a capire il bisogno e la specifica necessità o inefficienza a cui ci si vuole rivolgere». Un approccio che all’inizio può sembrare più lento, ma che permette di arrivare alla soluzione con maggiore consapevolezza. È quello che hanno sperimentato quattro studenti, alle prese con progetti molto diversi tra loro ma accomunati dalla necessità di mettere in discussione le proprie idee. Nel percorso dedicato alla voce, Lucrezia e il suo gruppo sono partiti da una challenge proposta da alcune aziende sulla balbuzie. La domanda, però, si è presto allargata: il miglioramento della voce può riguardare anche chi non ha un disturbo del linguaggio, ma si sente insicuro quando parla o non è soddisfatto del proprio timbro? Da qui è nato un progetto sul benessere della voce, che ha richiesto di studiare i competitor, verificare l’esistenza di un bisogno e capire come trasformarlo in una proposta concreta. Un lavoro che, per Lucrezia, ha avuto un valore particolare perché le ha permesso di fare qualcosa di diverso rispetto alla normale esperienza universitaria. «All’università tante volte non si fanno tante cose pratiche: studi da solo, fai la tua interrogazione, finito. Invece qua devi sviluppare un progetto insieme ad altre persone» racconta la studentessa.








