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Giovedì sera l’Italia comincerà gli Europei maschili di pallavolo affrontando la Svezia a Napoli, in un’arena allestita per l’occasione in piazza del Plebiscito. Ci saranno 6.500 spettatori e si giocherà all’aperto. Ci sono motivi storici, strutturali e pratici per cui a pallavolo si gioca in palazzetti e palestre. Ma a volte la pallavolo prova a farsi notare andando all’aperto, magari in luoghi suggestivi. È spesso uno spettacolo interessante, che riesce nel suo intento; ma ci sono state anche volte in cui qualcosa è andato storto.
Il campo in piazza del Plebiscito, Napoli (Gianluca Cedolin/Il Post)
Anche per gli Europei femminili di tre anni fa la prima partita si giocò all’aperto, all’Arena di Verona, davanti a oltre 9mila persone: l’Italia batté la Romania per 3 set a 0, nel giorno dell’esordio di Kate Antropova. Il contesto di quella partita fu molto apprezzato ed è anche grazie a quel successo che, alla prima occasione buona, la federazione italiana ha deciso di giocare di nuovo all’aperto una partita degli Europei, che oltre che in Italia si giocano anche in Bulgaria, Finlandia e Romania.
«Dopo l’Arena di Verona abbiamo scelto un’altra piazza iconica, piazza del Plebiscito a Napoli», aveva spiegato il presidente federale Giuseppe Manfredi, che ha avuto l’idea di piazza del Plebiscito assieme al suo omonimo Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli. L’arena, finanziata da federazione e sponsor, avrà due grandi tribune sul lato lungo e una più piccola sul lato corto, con alle spalle il Palazzo Reale e di fronte la cupola della basilica di San Francesco di Paola.












