Dallas, 10 settembre 2026 – Donald Trump ha trasformato la prima convention repubblicana dedicata alle elezioni di midterm in una difesa della guerra contro l'Iran e in un appello agli elettori a consentire al Gop (il Grande Vecchio Partito) di mantenere il comando, promettendo tra l'altro un "dividendo Trump" da 5mila dollari a ogni americano in caso di vittoria repubblicana”.
Il tycoon ha cercato disperatamente di recuperare la frana che rischia di travolgere i Repubblicani e, nel suo intervento di 105 minuti all'American Airlines Center di Dallas, ha riconosciuto che il partito del presidente tende storicamente a perdere terreno nelle elezioni di metà mandato, invitando i suoi sostenitori a votare "come se fossi io sulla scheda, solo un'altra volta". Ha toccato diversi punti caldi: dalla guerra in Iran – “finirà rapidamente dopo le elezioni” – alla spesa pubblica fuori controllo e le manovre di politica interna attese dalla maggioranza degli americani “delusi” dal governo di Trump.
La guerra in Iran
Nel lungo e accorato discorso di due ore, Trump è tornato più volte sulle ragioni che lo hanno spinto ad attaccare l'Iran, sostenendo che Washington non avesse altra scelta per impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare. “L'Iran può avere un'arma nucleare? Assolutamente no. Bene, allora ho ragione. Allora vinco”, ha detto, evocando anche la possibilità di nuovi attacchi contro le strutture nucleari iraniani della "Pickaxe Mountain".










